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Quesito 20110405-12_21

Possibilità di sviluppare il progetto in linguaggio Java

Quesito

Con riferimento al bando Realizzazione del Piano Operativo del Polo Provinciale spezzino del “C.S.T. Liguria”, codice CIG lotto 1: 119453731D – lotto 2: 1194632183 – lotto 3: 1194735681, della Provincia di La Spezia, siamo a richiedere cortesemente il seguente chiarimento:

A pag 28 del documento “CSTsp_Capitolato.pdf” viene indicato di sviluppare l’Applicazione “B” in linguaggio Zope/Plone.

Considerato che è possibile garantire l’implementazione di tutte le funzionalità previste anche utilizzando altri linguaggi che garantiscano sempre e comunque l’apertura del codice e la sua completa manutenibilità, e che tale scelta favorirebbe per la Pubblica Amministrazione l’utilizzo di:

  • linguaggi più universalmente conosciuti;
  • disponibilità di un maggior numero di tecnici informatici con le competenze necessarie;
  • maggiore indipendenza dell’Ente nei confronti del fornitore;
  • l’assoluta rispondenza alle direttive ministeriali (Digit PA) in tema di soluzioni Open Source;
  • disponibilità di esperienze e conoscenze consolidate sulle tematiche oggetto del bando, affrontate e risolte in numerose Province o Regioni del territorio nazionale.

Si chiede la possibilità di presentare il progetto sviluppato in linguaggio Java.
In caso di accoglimento della presente richiesta, in considerazione degli elementi introdotti, si avanza altresì la richiesta di una proroga di gg 30 di calendario per la consegna dei progetti tecnici rispetto alla data prevista del 14 Aprile, al fine di poter sviluppare adeguatamente la soluzione.

Risposta

Più correttamente alla pagina indicata si precisa che:

"L’Applicazione “B” (...) sarà sviluppata dall’Aggiudicatario a partire dal sistema CMS attualmente in uso presso il SITI provinciale, basato su Zope/Plone (http://plone.org/documentation), ed implementare quanto richiesto in termini di interfaccia e funzionalità per la fase di istanza e di monitoraggio dell'iter delle procedure, per la gestione e la profilazione dell’Utenza del personale dei vari soggetti istituzionali coinvolti ed in base ai rispettivi ruoli assunti e per la comunicazione/interscambio delle informazioni, opportunamente configurata per connettersi al DataBase/GeoDataBase Server PostgreSQL/PostGIS, ed interfacciarsi con la piattaforma GisClient mediante realizzazione di interfacce standard OGC Web Services (OWS) (http://www.opengeospatial.org/standards)."


Le specifiche tecniche indicate in Capitolato conseguono a scelte operate al momento dell'istituzione del SITI e ormai ampiamente sedimentate e condivise da molti Enti territoriali della Provincia e non solo.

In particolare, a supporto del trattamento delle informazioni complementari a quella geografica, è stato scelto di utilizzare Plone, CMS di livello enterprise diffuso in tutto il mondo (http://plone.org/support/sites) che, come è noto, si basa sul server per applicazioni web Zope, acronimo che sta per Z Object Publishing Environment (ambiente Z per la pubblicazione di oggetti").

Zope è una piattaforma — per la maggior parte scritta nel linguaggio di scripting Python — che, grazie alla sua diffusione ed alla semplicità di apprendimento, consente a sviluppatori con differenti livelli di competenza di costruire applicazioni web utilizzando i più comuni browser, tutti riconosciuti come in grado di visualizzare e manipolare l'ambiente di sviluppo di Zope, la Zope Management Interface, o ZMI. La popolarità di Zope ha favorito la formazione di una grossa comunità di sviluppatori di applicazioni, di servizi integrati e di prodotti aggiuntivi.

In particolare è stato ampiamente sperimentato che, presso il ns. Ente e presso tutti quelli utilizzanti i medesimi strumenti, la piattaforma Zope/Plone/GisClient — interamente FreeSoftWare/OpenSource e capace di fornire una serie di funzionalità estremamente potenti — consente una certa velocità di apprendimento delle funzioni manager/admin di media complessità da parte del personale interno addetto a ricoprire tali ruoli in relazione alle funzioni di pubblicazione su web, templating del testo e interventi sul database ad oggetti ZODB.
Non esiste, pertanto, alcuna concreta convenienza nell’abbandonare l'adottata soluzione FreeSoftWare/OpenSource Zope/Plone/GisClient.

Per quanto sopra si evince che non è possibile prorogare i tempi procedurali relativi al termine di ricezione delle offerte:

  • sia perchè non è stata fornita una risposta positiva al quesito principale;
  • sia perchè in sede di gara l'offerente non deve presentare un prodotto finito ma solo un progetto esecutivo di proposta;
  • sia infine perchè verrebbe ad essere alterata la cosiddetta par condicio per partecipanti alla gara.
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