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Castello Doria a Porto Venere

Castello Porto Venere

CASTELLO DORIA
Centro storico - Porto Venere
Tel./Fax 0187 793042
www.portoveneresrl.it
www.parconaturaleportovenere.it
e-mail: portodiportovenere@alice.it

Il Castello di Porto Venere si erge sulla sommità di un promontorio roccioso con la sua poderosa struttura fatta di muraglie cieche a scarpata e di possenti volte in pietra locale. La fortificazione, sulle cui origini esistono ancora molti dubbi, rappresenta un modello di architettura militare genovese, nonostante la sua fisionomia abbia subito, sia nell’apparenza esteriore, che nella disposizione interna, alcune mutazioni legate al progresso delle fortificazioni e delle armi da fuoco.
Attualmente il Castello Doria è sede di mostre d’arte sia nel periodo estivo, sia in quello invernale, e di convegni nazionali e internazionali. Inoltre da alcuni anni è possibile celebrare matrimoni con rito civile: la cerimonia può essere ambientata a scelta in una sala interna, all'aperto sulla terrazza panoramica o nell'anfiteatro.  E' possibile allestire rinfreschi o pranzi di nozze.

DESCRIZIONE STRUTTURA
Il Castello di Porto Venere rappresenta un vero modello di architettura militare genovese, anche se la sua fisionomia ha subito, sia nell’apparenza esteriore, che nella disposizione interna, alcune mutazioni legate al progresso delle fortificazioni e delle armi da fuoco.

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Esistono ancora molti dubbi sulle lontane origini della prima costruzione fortificata. Le uniche fonti storiche che ci danno notizie su tale fortificazione sono i “Cartularia” (registri) del notaio portovenerese Giovanni Di Giona (1240), i versi latini del notaio-poeta Ursone da Vernazza (1242) oltre agli annali del Caffaro redatti per la Repubblica Genovese.

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Il Castello, che si presenta in massiccio monoblocco, è costituito da due grandi corpi distinti: un “corpo basso” con prospetto e portone d’ingresso principale sul borgo sottostante, ed un “corpo alto” che incorpora la rimanente struttura cinquecentesca con grande “sala ipostila” (il nome deriva dai templi antichi coperti da tetto piano sostenuto da colonne) ed un secondo portone d’accesso al sommo di una scalinata. 
Sopra la sala ipostila è situata la “Casa del Castellano”, di recente costruzione, a ricordo di quella dove nel 1500 risiedeva un Castellano o Capitano del popolo, indipendente dal Podestà di Porto Venere. 
Nel XVI secolo, in conseguenza dell’introduzione di armi da fuoco venne aggiunto il “corpo alto”, a livello della copertura della sala ipostila. La parte nord del Castello, comprendente i resti accennati della rocca cinquecentesca, era attrezzata per la difesa convenzionale con gli archibugi ed armi idonee a respingere gli assedianti. Invece nel grande “corpo basso” del fortilizio, con i suoi bastioni angolati, la difesa avveniva per mezzo di armamento con bocche da fuoco.
Il Castello non sfuggì alle vicende napoleoniche iniziate con la consegna di Genova e della sua secolare repubblica a Napoleone nel 1797. In questo periodo, Napoleone destinò il Castello di Porto Venere a prigione politica, con la conseguente deturpazione della grande sala ipostila, nella quale sono ancora visibili i segni delle inferriate.
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