Tu sei qui: Portale Cosa Fare Parchi e Riserve Il Parco Nazionale e l’Area Marina Protetta delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale e l’Area Marina Protetta delle Cinque Terre

E’ stato istituito nella parte marina nel 1997 e in quella terrestre nel 1999, nei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e in parte di quelli di Levanto e La Spezia per tutelare un’area non vasta (4226 ettari a terra e 2784 a mare) ma ricca di emergenze naturalistiche, storiche ed ambientali: scogliere a strapiombo sul mare, cesellate nei secoli da arditi (e fragili!) terrazzamenti (muretti a secco per complessivi 6730 km) che ospitano vigneti da cui si estraggono vini famosi, come lo Sciacchetrà; antichi borghi abbarbicati alla roccia, con piccoli scali, collegati da talvolta aspri, ma sempre incantevoli sentieri (curati e segnalati) e dalla ferrovia; spiagge e calette; un ambiente di vita subacquea ricco e variegato, compreso nel “Santuario dei Cetacei” internazionale del Mar Ligure.

La costa è alta e frastagliata, aperta solo in piccoli lembi da spiagge e calette, spesso create da frane dovute alla presenza dell’arenaria e di altre rocce friabili. L’ambiente naturale risulta perfettamente integrato con quello creato dall’uomo. Rimangono ancora lembi della foresta originaria a lecceta che, fino all’anno mille, copriva quasi per intero anche il versante a mare. Il ripido versante montuoso protegge dai venti settentrionali e, grazie anche alla conformazione del terreno, molto vario ed accidentato, consente la vita di numerose specie vegetali mediterranee, dalle erbe e arbusti vicino al mare, alle specie tipiche della macchia mediterranea, fino ai boschi e piante importate, ma ormai parte integrante del paesaggio, come fico d’India e agave. Una visione d’insieme delle varie specie nei loro ambienti si trova nell’Orto Botanico di Torre Guardiola a Riomaggiore.

Grazie al Parco Nazionale sono protette numerose specie animali che qui trovano anche l’ambiente adatto per riprodursi, sia uccelli, in particolare il falco pellegrino e il gabbiano reale, che mammiferi, nonché rettili ed anfibi.

I terrazzamenti a picco sul mare sono l’aspetto principale del Parco e ne caratterizzano il paesaggio; consentono di coltivare soprattutto l’uva, dei vitigni tradizionali Bosco, Albarola e Vermentino. Sono stati creati dalla paziente e faticosa opera di uomini e donne che hanno costruito, pietra per pietra e rigorosamente a secco, i muretti di contenimento e hanno portato a spalla la terra per riempirli. Solo da pochi anni alcuni trenini a cremagliera consentono di trasportare il raccolto con meno fatica.

Questa grande impresa ha sempre richiesto una forte dose di manodopera per essere mantenuta. Oggi il Parco Nazionale delle Cinque Terre si occupa di sviluppare un turismo responsabile e di conservare il lavoro dell’uomo che ha trasformato il suo territorio rendendolo unico. I terrazzamenti infatti se non regolarmente curati e riparati tendono a franare a valle. Con le trasformazioni economiche e sociali degli ultimi decenni le persone che si occupano di questa vera e propria “opera d’arte”, un monumento alla fatica e all’ingegno umano, sono drasticamente diminuite.

Politica del Parco è quindi salvare non solo gli aspetti paesaggistici e naturali di grande bellezza e suggestione, ma anche le testimonianze del lavoro dell’uomo che ha dato alle Cinque Terre la loro unicità, incrementando un turismo sostenibile e creando occasioni di sviluppo e di occupazione per i giovani che vengono coinvolti nel recupero e salvaguardia del territorio.

Questo territorio, dove la natura e il lavoro dell’uomo si fondono in un tutto unico, offre molteplici opportunità di fruizione dal punto di vista escursionistico: dal trekking sui sentieri, con vari gradi di difficoltà, dalle semplici passeggiate ai percorsi più impegnativi, sia in mountain bike che a cavallo. E’ possibile inoltre concedersi una romantica passeggiata in una carrozza trainata da cavalli. Da non dimenticare ovviamente il mare, con spiagge di sabbia o di ciottoli e meravigliose calette, alcune raggiungibili solo via mare. Ricca e varia la vita subacquea che gode della sicurezza data dall’Area Marina Protetta. Escursioni alla portata di tutti, dallo snorkeling alle immersioni più impegnative.

Un efficiente servizio di battelli, durante la bella stagione e condizioni del mare permettendo, collega le Cinque Terre con le località costiere della Riviera, del Golfo e della Versilia, offrendo un punto di vista diverso ed inconsueto.

I collegamenti interni al Parco e verso l’esterno sono affidati al mezzo di trasporto più ecologico, la ferrovia. Sia per la morfologia del luogo sia per una precisa scelta degli abitanti le strade infatti sono poche e tortuose, se ne sconsiglia pertanto l’uso specialmente nella bella stagione. All’interno del Parco funzionano dei pulmini ecologici per collegare le varie frazioni.

L’intera area è anche stata riconosciuta dall’UNESCO come “Patrimonio mondiale dell’Umanità” naturale e culturale. L’Ente Parco si occupa, oltre che della tutela, di sviluppare in modo sostenibile questa terra così difficile ma suggestiva.

Sito ufficiale del parco

 

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