Arte e Cultura
Il Castello
E’ il monumento simbolo di Lerici, la sua icona. La sua sagoma imponente domina la città da uno sperone di roccia proteso sul mare all’estremità meridionale dell’abitato, proteggendo il nucleo storico più antico e il suo approdo.
Capolavoro di architettura militare del medioevo, ha una struttura composita derivante da successivi interventi. Eretto dai Pisani nella prima metà del XIII secolo, passò nel 1256 ai Genovesi che ne sopraelevarono la poderosa torre pentagonale, coronata da quattro ordini di archetti pensili; nel ‘600 vi aggiunsero robusti bastioni.
Il castello conserva intatte le mura esterne e all’interno la suggestiva piccola cappella duecentesca di stile gotico-ligure dedicata a Santa Anastasia.
Dopo un attento restauro (1997) la struttura oggi ospita un Museo di scienze della terra dedicato alla storia delle rocce e della vita sulla terra, con particolare riferimento a quella del territorio spezzino, con ricostruzioni a grandezza naturale di dinosauri e diorami sull’antica flora e fauna del golfo dal periodo triassico. Completano l’allestimento una mostra di fossili marini e terrestri, la piattaforma di simulazione sismica, seconda in Europa, che crea con il movimento e con sistemi multimediali la sensazione di trovarsi al centro di un terremoto. Sono attivi altresì laboratori per attività didattiche dedicate alle scuole.
L’idea del Museo nasce dal ritrovamento nelle vicinanze di orme fossili di dinosauri, grazie alle quali si è potuto ricostruire la vita di 220 milioni di anni fa nelle terre che oggi formano il golfo, scoperta dovuta alla paziente opera di Ilario Sirigu, alla cui memoria è intitolato il Museo. www.castellodilerici.it
Oratorio di S.Rocco
Sorge nella parte più antica del borgo e risale al secolo XIII. Fu elevato, come attesta la lapide murata sulla fronte dell'attiguo campanile, nel 1287 in onore dei Santi Martino e Cristoforo. Ampliato verso il 1523 e dedicato, durante la pestilenza, a San Rocco protettore appunto degli appestati. L'oratorio fu probabilmente edificato su un precedente "ospitale" che accoglieva i pellegrini che transitavano nel porto. Di forme barocche, nell’interno custodisce un quadro del XVI secolo sopra l’altare principale, un dipinto del Fiasella e alcuni ex voto marinari. L’adiacente campanile, in origine torre di avvistamento contro i pirati, fu trasformato e adattato nel XVI secolo. All’interno della Torre si trova lo stemma genovese che indicava l'entrata nel porto, molto simile, come funzione, a quella della "Lanterna" di Genova.
La chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi
La sua origine risale alla fine del 1200. Abbattuta, fu ricostruita più ampia fra il 1632 e il 1636. La Chiesa, dalle linee sobrie e distinte, ha una sola navata. Le pale dell’altare sono notevoli opere di autore, quasi tutte di scuola genovese. Il tempio conserva pregevoli arredi sacri, fra i quali un ricco piviale, dono della famiglia Botti.
Proprio a fianco della chiesa si trova l’Oratorio dedicato a San Bernardino da Siena, edificato prima del 1498 e dedicata al Santo in ricordo della sua predicazione in città. Era di pertinenza della Confraternita dei Disciplinati che lo allargarono nel 1695. Vi si trovano tre altari con opere d’arte tra cui, sull’altare maggiore, il prezioso dipinto della Madonna con Bambino di Domenico Fiasella, un trittico marmoreo di Domenico Gare del 1529 e il Cristo morto del Maragliano.
Abbiamo notizie di chiese molto più antiche esistenti in Lerici, fra cui quella di S. Giuliana e quella di S. Marta. Inoltre poco distante da Lerici, sul promontorio di Maralunga, esisteva una chiesa in onore di Santa Maria Annunziata, che risaliva al 1410; dieci anni dopo il piccolo tempio fu ampliato per fabbricarvi a lato un monastero di frati Agostiniani. La comunità dei Padri Agostiniani venne soppressa nel 1799 per ordine del Generale francese Miollis, autorizzato dal Governo della Repubblica ligure; la chiesa, spogliata e chiusa, fu abbandonata, e soltanto nel 1890 fu demolita insieme con il convento, per far luogo all'attuale batteria militare. Sorgeva ancora in Lerici la chiesa della Concezione dei Cappuccini, eretta verso i primi anni del 1600, alla quale fu aggiunto poi un convento per i frati di quell'Ordine. I Cappuccini lasciarono Lerici dopo il 1868 in seguito alla legge di soppressione delle Comunità religiose votata dal Parlamento italiano: la Chiesa, denudata e sconsacrata, fu più tardi ridotta a teatro e il convento a sede del Municipio.
L’ariosa Piazza Garibaldi, cuore del centro storico, affacciata sul mare, sorge sul luogo degli antichi scali di alaggio dei cantieri navali che resero famosa la marineria di Lerici; fino alla sistemazione del lungomare qui si apriva una profonda insenatura che portava il mare tra le case.


