I dintorni
Bocca di Magra era l’antico porto di Ameglia già nota
ai Romani che vi costruirono una villa patrizia marittima. Oggi è un
caratteristico villaggio di pescatori con sviluppata vocazione al
turismo che gode di uno splendido panorama sulle vicine Alpi Apuane.
Fino
a pochi anni fa si scorgeva, appena fuori della foce del fiume, un
rudere che gli abitanti del luogo chiamano "Pilastro" e che gli
studiosi definiscono "angelo" o "angulus". Si tratta di due enormi
massi sovrapposti, costruiti ad emplecton. Diverse sono le ipotesi
sulla sua funzione. Quella più probabile è che esso sia il rudere di un
molo o di un fanale di segnalazione in uso presso i Romani. oggi è
attualmente inglobato in uno stabilimento balneare.
Bocca di Magra è
nota per essere stata il luogo di ritrovo di scrittori e intellettuali.
Vittorio Sereni, Eugenio Montale, Giulio Einaudi, Cesare Pavese, Elio
Vittorini, Marguerite Duras, ne fecero la loro residenza estiva. Per
tale motivo Bocca di Magra è stata inserita nei percorsi del Parco
culturale della Val di Magra e della Terra di Luni.
Alle
tradizionali attività legate alla pesca sono subentrate quelle relative
al turismo sia balneare che nautico con la creazione di diverse
darsene. Di recente realizzazione un attrezzato e funzionale
porticciolo turistico in grado di ospitare più di 300 natanti.
A
Bocca di Magra è inoltre attivo, durante il periodo estivo, un servizio
di motobarche per raggiungere il rinomato “spiaggione” di Punta Corvo,
con collegamenti con il trasporto marittimo nel Golfo dei Poeti
(Lerici, Porto Venere e Cinque Terre).
Montemarcello
è un tipico borgo ligure, immerso in un verde di ulivi, pini e macchia
mediterranea. Deve il suo nome al console romano Marco Claudio Marcello
che qui sconfisse i liguri nel 155 a.C., ma della storia passata oggi
rimangono poche testimonianze a causa dei bombardamenti subiti durante
l’ultimo conflitto.
L'influenza romana è ben visibile nella
struttura urbanistica del paese con le sue vie che tagliano a angolo
retto a ricordare un accampamento militare ("castrum") dell'epoca,
caratteristica unica tra i paesi della vallata. La nascita del borgo va
riferita al 1474 anno in cui Montemarcello si costituì in parrocchia.
Delle mura oggi ne restano solo alcuni tratti.
All'estremità
occidentale del paese vi è la parrocchia di S. Pietro, la cui
costruzione risale al 1474, ma che fu profondamente ristrutturata nel
XVII secolo, secondo i canoni dello stile barocco. La piccola cappella
posta sulla sinistra costituisce la parte originaria dell'edificio. Al
suo interno sono conservate alcune opere di pregevole valore artistico,
quali un ancona marmorea del 1529 raffigurante Gesù Cristo, S.
Sebastiano e S. Rocco, attribuita a Domenico Gar, e un trittico
quattrocentesco, che raffigura la Vergine del Rosario fra S. Pietro e
S. Giovanni, attribuito al c.d. Maestro di Borsigliana.
Dalla
sommità della collina si schiude un panorama che va dal Golfo dei Poeti
a ovest, fino alla costa della Versilia ad est. Tutta la zona,
comprendente il promontorio del Caprione, per le sue emergenze
naturalistiche e per la particolarità della sua vegetazione, è stata
inserita in un Parco Naturale Regionale (www.parcomagra.it) dal 1995
che ospita anche un interessante Orto Botanico in località Monte Murlo.
Vari sentieri collegano il paese alle suggestive ed incontaminate
spiagge di Punta Corvo e Punta Bianca (più comodamente accessibili
tramite un servizio di barche in partenza da Bocca di Magra e
Fiumaretta) e ai borghi di Tellaro e Fiascherino.
Fiumaretta
si trova nella sponda opposta della foce del fiume rispetto a Bocca di
Magra. Nell'antichità la sua area costituiva il tratto antistante il
porto della città di Luni, ma nel corso dei secoli progressivamente
s'insabbiò. Il borgo attuale sorse nel 1855 in seguito alle bonifiche
della zona paludosa, che si era creata nel tempo, compresa fra
Marinella e il fiume. La struttura urbanistica razionalmente concepita
è ancora oggi leggibile nella parte più antica del piccolo centro.
Fiumaretta è oggi un ridente e tranquillo luogo di villeggiatura dove
paesaggio marino e fluviale si confondono e si estendono spiagge in
sabbia fine e compatta. E’ sicuramente il luogo dove gli sport d'acqua
sono i veri padroni. Per la particolare esposizione ai venti è luogo
ideale per il windsurf (è attiva anche un’apposita scuola).


