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Arte e cultura

IL CASTELLO DI ARCOLA
Costruito nell’XI secolo durante il dominio degli Obertenghi, fu una delle più potenti creazioni feudali dell'alto Medioevo. Collegato al mare con Muggiano e S. Bartolomeo, ebbe importanti funzioni navali nella Marca Ligure Occidentale. Nel 1128 divenne proprietà del monastero di S. Venerio del Tino. Venuto in possesso dei Malaspina, il castello fu assediato e conquistato dal capitano Oberto Doria. Nello stesso anno i Malaspina lo vendettero ai Genovesi. Alterne vicende portarono poi all'occupazione del castello da parte di Castruccio Castracani (1320), poi di Niccolò Piccinino (1430). Genova riuscì tuttavia a riconquistare il castello, istituendovi una Podestaria. Parzialmente distrutto durante la campagna d’Italia di Napoleone, viene restaurato nel 1884 dall’Ing. Canini e adibito ad uso di palazzo comunale.

LA TORRE PENTAGONALE
Il monumento meglio conservato è la torre pentagonale detta "degli Obertenghi", perché da questi fatta edificare intorno al X secolo. Alta 25 metri con un perimetro di ugual misura, ci è giunta praticamente intatta attraverso i secoli: l'unico rimaneggiamento è costituito da un restauro dei primi del '900, volto a riparare i danni subiti nel bombardamento del 1799 da parte dell'esercito austro-russo. E’ stata dichiarata Monumento Nazionale.
La torre costituiva il punto focale del sistema difensivo; situata nella zona più vulnerabile agli attacchi, si poneva come un vero bastione con il suo spigolo minacciosamente proteso in direzione degli eventuali assalitori della porta Sovrana e con gli altri lati, provvisti di feritoie, a difesa delle due porte laterali. Alla torre si accedeva attraverso una stretta porta ancor oggi visibile. Tale apertura doveva essere in stretto rapporto con il castello, al quale doveva essere collegata mediante un ponte levatoio, o in corrispondenza di questa doveva giungere il camminamento superiore delle mura. L'attuale porta di accesso è del 1759. LA TORRE E' ATTUALMENTE VISITABILE - TELEFONARE 0187-986559 (Pro Loco)

Parrocchiale di San Nicolò
La chiesa di San Nicolò è citata in un atto del 1132. L'attuale chiesa parrocchiale fu ingrandita nell'anno 1628 e ultimata nel 1673 su una preesistente cappella del X secolo. Modificata in età barocca, è divisa in tre navate con sei colonne marmoree di ordine etrusco. Il campanile, invece, staccato dalla chiesa, venne messo in opera nel 1658. All'interno della chiesa troviamo una pregevolissima tavola in marmo ad alto e basso rilievo di circa 3 m di lato, con la Beata Vergine assisa col bambino, tra S. Margherita e S. Niccolò.

Pieve dei Santi Stefano e Margherita
La Pieve dei Santi Stefano e Margherita di Baccano è la più antica di Arcola (1132); fu residenza estiva dei vescovi di Luni. L’angolo fu smussato il 23 aprile 1945 per permettere il passaggio dei carri armati americani. All'interno la chiesa custodisce una pala in marmo della seconda metà del XV secolo, quadri ad olio su tela e una tavola dipinta ad olio su lavagna, rappresentante Maria assisa in trono col Bambino, tra i santi Margherita, Nicolò, Bernardino da Siena e Stefano protomartire. L'opera che risale al XVI secolo, fu donata alla Chiesa dai Massari del Santuario di N.S. degli Angeli.
All'esterno, nel giardino, la pieve custodisce una fontana fatta costruire dal vescovo di Luni Giovanni Battista Salvago nel 1626. Si tratta di un'opera in pietra e mattoni, che raccoglie in cisterna a botte l'acqua sorgiva. Il muro di sostegno del terrazzamento, nel frontale dell'erogatore, è corredato da reimpieghi marmorei dell'antica Luni.

Santuario di N.S. degli Angeli
Fu edificato nel luogo in cui sarebbe avvenuta una miracolosa apparizione della Vergine alle cinque sorelle Fiamberti, il 21 maggio 1556. Nel 1558 venne costruita l'attuale cappella sotterranea, mentre l'attuale tempio è opera della seconda metà del '700. Il sagrato è pavimentato con ciottoli bianchi rossi e neri a formare la rosa dei venti, secondo una tipica tradizione ligure.

Pieve di San Michele Arcangelo di Trebiano
La chiesa, situata nella spianata di fronte alla porta principale del borgo di Trebiano, fu costruita nel XVI secolo su una struttura precedente; di stile romanico, ha tre navate sostenute da otto colonne di marmo rosso locale. Ai lati vi sono quattro altari intitolati ai santi Caterina, Bernardo, Rocco e alla Natività. All'interno, un'ara romana proveniente da Luni e reimpiegata come pila dell'acqua benedetta, un crocefisso a tempera su legno risalente al 1456, una pala in marmo della prima metà del secolo XVI e una Via Crucis del secolo XVIII.

Altri edifici interessanti sono l'oratorio dedicato a N.S. della Neve, eretto nella seconda metà del XVI secolo nella frazione Ville-Monti.

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