I dintorni
La Miniera, il cui nome rimanda alle vecchie miniere
di lignite in disuso dal 1953, oggi è chiamata Molicciara. Si trova in
questo popoloso centro l’unica chiesa del piano, costruita riadattando
un edificio legato all’attività estrattiva. Per la sua realizzazione
furono utilizzati i mattoni prodotti dalla vicina Fornace Filippi che è
stata, insieme alle miniere di lignite, un’importante fonte di reddito
per le generazioni passate. La Chiesa di Molicciara venne intitolata al
“Sacro Cuore di Gesù” nel 1939. Molto sentita è la festa patronale
della Madonna della Guardia, celebrata la prima volta il 29 Agosto
1944, come ringraziamento per aver ottenuto la grazia dell’incolumità
durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Molino del Piano,
a ricordo di antiche attività legate alla “cultura” dell'olio, del
grano e delle castagne. Ancora oggi ha l’aspetto di un piccolo borgo,
con la centrale Piazza Marconi che dà su una zona verde prospiciente il
torrente Bettigna, dove vengono ospitate sagre e la celebre ‘fiera del
bestiame e merci varie’. In prossimità, un ponte in pietra resta a
testimonianza dell’antica viabilità.
Palvotrisia,
è la frazione castelnovese che fa parte della zona archeologica di
Luni. Negli anni ottanta infatti sono stati rinvenuti qui alcuni
reperti appartenenti alla necropoli del suburbio occidentale della
città romana (località Botrignolo).
La Colombiera, vivace frazione
in cui si trova il monumento dedicato ai minatori morti il 19 agosto
1945 nell’esplosione causata da una fuga di gas e avvenuta nel pozzo n.
1 che si apriva in questa parte di territorio.
Vallecchia,
frazione in altura, da sempre centro importante per la produzione
dell’olio d’oliva. Piccolo insediamento che gode di una felice
esposizione e che rappresenta una tappa fondamentale per
l’escursionismo a piedi, in mountain bike e a cavallo, costituendo un
raccordo tra la Bassa Val di Magra e le zone Apuane e della Lunigiana
interna.


