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Arte e cultura

La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo
Dopo l’esodo degli abitanti da Casano a Ortonovo per la malaria (nel 1300), a Ortonovo venne costruita una chiesetta intitolata a S. Martino. Nel 1600 la chiesetta fu abbandonata in quanto non più idonea ai bisogni della popolazione in crescita, sia per il fatto che il Santuario della Madonna del Mirteto risultava scomodo per la distanza dal paese. Si pensò allora di edificare una chiesa monumentale sui resti del castello ormai diruto. Si costruì grande perché la giurisdizione della parrocchia giungeva fino al mare. Fu consacrata nel 1651 e nel 1714, con bolla di Clemente XI, fu elevata al rango di Abbazia in perpetuo.
Sulla facciata della chiesa è stata reimpiegata un' epigrafe proveniente da Luni che ricorda il liberto Marco Antonio Neantus, membro di un collegio di sei sacerdoti addetto al culto di Augusto; l’epigrafe termina con la formula de sua pecunia, che probabilmente fa riferimento ad una offerta, o alla committenza, di un' opera pubblica in ringraziamento dell'onore ricevuto.

Il Santuario della Madonna del Mirteto
Prima di raggiungere il borgo di Ortonovo è obbligatoria una visita al cinquecentesco santuario della Madonna del Mirteto, edificio immerso nel verde, con una marmorea facciata. L’origine del Santuario è da ricondurre alla presenza della confraternita dei Disciplinati di Cristo di Perugia che si stabilirono a Ortonovo nel 1300 e qui, in un boschetto di mirto a oriente del piccolo borgo, costruirono un Oratorio per la devozione ad un’effige che rappresentava Maria ai piedi della croce e che venne chiamata Beata Vergine Addolorata del Mirteto. A seguito del verificarsi di numerosi miracoli e prodigi nel 1540 fu dato incarico ad un illustre architetto di Lucca (Ippolito Marcello) di predisporre un progetto per la costruzione di un tempio da dedicare alla Madonna che fu terminato nel 1566.
Dalla lunetta centrale si affacciano una Madonna con Bambino e i Santi Gioacchino e Anna dai lineamenti michelangioleschi. Nell'interno, tra l'altro, un bell'altare barocco dedicato alla Madonna del Rosario e il Tempietto che racchiude l’immagine miracolosa.

Il Castello di Volpiglione
Situato in linea retta tra Castelpoggio ed Ortonovo, a circa 450 metri di altitudine, fu eretto dai signori di Boggiano, con compiti non ancora ben definiti, ma di sicuro fu di grande importanza nei secoli XI - XIII. La storia di questo castello è tuttora piena di misteri: sappiamo che non fu mai un borgo abitato da uomini, donne e bambini, come è avvenuto per altri castelli, ma rimase un edificio isolato, con prevalente destinazione industriale, verosimilmente adibito alla lavorazione del legno, quindi molto importante per l'economia locale, poiché il legname rappresentava un materiale importantissimo sia per la costruzione degli edifici, sia per la realizzazione di arnesi da lavoro e utensili, sia come fonte di riscaldamento, anche sotto forma di carbone. Di questo antico castello oggi non rimangono che pochi ruderi: i resti del pozzo, le fondamenta della torre e qualche accumulo di pietra sparso qua e là.

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