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Cenni storici

Curtis de Bajano viene nominata per la prima volta in un diploma di Ottone I. Bolano era nel 1185, come si evince dai documenti, un borgo fortificato con autonoma organizzazione; con origini antiche, dai Liguri Apuani ai veterani dell’esercito romano intorno alla metà del II sec. a. C., tra cui un certo Vetius Bolanus che diede il nome all’insediamento. Grazie alla sua posizione strategica alla confluenza dei fiumi Magra e Vara, fu contesa per questo fin dai tempi più antichi, come punto forte del limes fortificato bizantino che dall’alta Lunigiana fino a queste terre divideva l’Impero dai Longobardi, a protezione della Via Romea verso le terre della Romania padana; successivamente questo itinerario, dopo l’invasione longobarda e successivamente franca, con il riprendere della sicurezza nei viaggi, darà vita alla più nota Via Francigena. L’età feudale vede la curtis bolanese, ormai in pieno sviluppo, contesa dalle due principali potenze feudali della zona, cioè i vescovi-conti di Luni e la famiglia nobiliare dei marchesi Malaspina. Successivamente Enrico da Fucecchio, vescovo di Luni (1273) lo circondò di mura, a pianta triangolare, dotandolo di tre porte e suddividendo il paese in borghi. Oggi da tale posizione, perso l’interesse guerresco, si gusta uno splendido panorama. Gli stessi abitanti, a causa del malgoverno dei Malaspina, del ramo della nobile famiglia detto Spinosecco, signori del paese, governato con pugno di ferro e con penose vessazioni, come lo jus primae noctis, dopo ribellioni tanto continue quanto vane, si sollevarono in armi e distrussero il castello, affidandosi poi spontaneamente alla repubblica di Genova nel 1408, e seguendone successivamente le sorti.

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