Cenni storici
E’ uno dei centri più importanti della Val di Vara (di cui costituisce la privilegiata “porta” d’accesso) sia per la sua antica tradizione storica e religiosa, sia per i monumenti ancora esistenti, che ne ricordano il glorioso passato; può nominarsi dal 1133 con l’appellativo di città.
E appunto ci troviamo di fronte ad una piccola città dalla lunga storia e insigni monumenti: mentre nulla rimane, se non il ricordo, dei Liguri Briniati suoi primi occupanti, prime testimonianze scritte dell’abbazia sono nel diploma di Carlo il Grosso (882) e nel precetto di Ottone III (996).
In questo territorio confluiscono le principali, antichissime vie commerciali che dalla costa di Levanto e delle Cinque Terre e dalla Valle risalivano verso Genova da una parte, Luni e la Toscana dall’altra, trasversalmente verso gli Appennini e la Pianura Padana.
Un salto nel passato, ai tempi in cui i Bizantini occupavano la Valle. Gli scavi archeologici in pieno centro di Brugnato confermano l’antica frequentazione del luogo. Nella fertile piana alluvionale sorse infatti un primo abitato, ne sono testimonianza i resti di una chiesa del VI sec. con annesso cimitero.
Ma nemmeno il potente limes creato dai Bizantini per arginare i barbari riuscì a fermare i Longobardi. Impossessatisi della zona, chiamarono i monaci benedettini dell’importante Bobbio, il monastero fondato da San Colombano, il più ricco e influente nell’Italia del tempo.
Dalla fine del VII secolo si sviluppò l’Abbazia, con la protezione e la particolare attenzione dei regnanti. Necessaria per fermare l’espansionismo di un altro potere feudale, quello dei potenti vescovi-conti di Luni, che cercarono in ogni modo di estendere il proprio territorio.
E questo fino al 1133 quando fu creata la nuova diocesi di Brugnato, direttamente soggetta all’arcidiocesi di Genova, grazie anche al favore ed ai buoni auspici di San Bernardo di Chiaravalle. Tale Santo gode ancor oggi di particolare devozione legando il proprio nome alla Confraternita locale, e viene festeggiato con una manifestazione religiosa il 20 agosto.
Il vescovo ebbe un dominio che comprendeva la media Valle, ma i suoi possedimenti vennero contrastati da un’altra potenza locale, quella della famiglia dei marchesi Malaspina. Nel 1300 la classe ghibellina del borgo cacciò il vescovo. Caduta sotto il duro dominio dei Malaspina, nel 1530 si sollevò in armi ribellandosi, e si unì spontaneamente allo stato di Genova, a cui fu sempre fedele, seguendone le sorti.
Caduti gli antichi attriti nella nuova epoca post-feudale, nel 1820 la Diocesi di Brugnato fu unita a quella di Luni-Sarzana, fino al 1929, nascita della Diocesi della Spezia che successivamente comprese tutto il territorio provinciale.


