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Cenni storici

Probabilmente il nome deriva da Carro-donum, un accampamento mobile di carri durante l’invasione gallica nel IV secolo a.C. 
Il borgo è diviso in due parti, Inferiore e Superiore, sulle pendici del monte San Nicolao, entrambe disposte con le case a schiera in linea lungo la strada principale, con i tipici stretti carruggi (vicoli) laterali, nei punti strategicamente più facili alla difesa.
Nel medioevo ebbero una storia differente.
Carrodano Inferiore appartenne ai domini del vescovo di Brugnato, mentre la frazione Superiore nel 1168 passò ai marchesi Malaspina, su editto dell’imperatore Federico I Barbarossa e fu poi infeudato dagli stessi alla nobile famiglia dei Da Passano. Nel 1229 entrambi entrarono a far parte della Repubblica di Genova, seguendone le sorti. 
Carrodano era situato sull’itinerario della Via Romea o di Francia, che dal Ponente e Genova, scendendo dal passo del Bracco, transitava nella Val di Vara seguendo per quanto possibile il tracciato della via consolare romana Aurelia, per poi raccordarsi a Santo Stefano Magra con la Via Francigena che scendeva dalla Lunigiana, per raggiungere Roma.
Per ristorare e accogliere i pellegrini in transito vennero fondati due hospitali, nella parte superiore quello di San Nicolao, di cui rimangono alcuni resti oggi oggetto di scavo, in quella inferiore l’ospitale Santo Spirito, presso l’antico ponte medievale a due arcate sul torrente Malacqua, restaurato per il Giubileo.

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