Cenni storici
Maissana fu sempre più legata storicamente a Genova che alla Spezia, come altri comuni dell’alta Val di Vara.
Come al tempo dei Liguri Lapicini, abitatori della valle e delle zone interne della Liguria, così chiamati per la loro caratteristica opera di estrazione della pietra (lapis) locale, in particolare ardesia e arenaria, a cui seguì l’occupazione romana, nel 205 a.C., con la costituzione di un Municipio, di cui sono preziosa testimonianza le monete risalenti all’epoca di Claudio Nerone qui ritrovate.
Legame con la Riviera ribadito da un ramo della Via Romea percorsa dai pellegrini diretti a Roma provenienti da Genova e dalla Francia, che da qui si dirigeva verso Varese Ligure e i passi appenninici.
Maissana nei tempi della decadenza dell’impero romano seguì i destini degli altri centri della Val di Vara, venendo infeudata successivamente agli Estensi, ai Malaspina e ai Fieschi.
In documenti dell’Arcidiocesi di Genova si trova citata nel 1031 la “Plebs de Varia” che oltre Maissana comprendeva Varese Ligure, legate già allora all’arcivescovo del capoluogo ligure e non al locale vescovo-conte di Brugnato, nella media Valle.
Nel 1164 un diploma dell’imperatore Federico I Barbarossa concedeva il possesso di queste terre all’influente famiglia feudale dei marchesi Malaspina, originari della Lunigiana, con un ampio dominio a cavallo tra le attuali Toscana e Liguria; in seguito passò nell’esteso feudo dei Fieschi, che avevano creato nella Liguria di Levante uno stato privato; il quale però, a seguito del fallimento della congiura contro i Doria di Genova (1547), passò sotto il diretto controllo della Repubblica, a cui Maissana rimase legata, con la costituzione del capitanato di Castiglione Chiavarese (ora in provincia di Genova), seguendone le sorti.


