I dintorni
Tutte le frazioni sono notevoli per posizione e tracce artistiche anche
minori e resti anche evidenti di fortificazioni, ricordo dei secoli di
ferro quando tutta la zona era oggetto di aspre contese per la sua
ricchezza agricola e la posizione strategica.
A Rio,
località La Costa, imponente risalta il Palazzo della nobile famiglia
dei Fieschi: residenza fortificata è costituito da un corpo centrale
rettangolare risalente al XIV secolo, con ingrandimenti di epoche
successive. Fu residenza di Adelaide Fieschi ed era strutturato su sei
piani. Non è visitabile. Tutto il borgo aveva un aspetto di fortezza
con robusti archi voltati, alti edifici e case-torri che formano un
muro continuo, semplice ma efficace strumento difensivo tipico
dell’architettura rurale. La chiesa è del XVIII secolo, ma la cappella
originaria, filiale della pieve di Robbiano, era già ricordata nei
registri del XII secolo.
Secondo la tradizione, Mangia
venne fondata dalla famiglia toscana dei Cerchi, fuggita in Lunigiana
durante le lotte tra guelfi e ghibellini. Si tratta di un borgo rurale
con case in pietra a vista, posto nella stretta valle dell'omonimo
torrente. È caratterizzato da una bellissima galleria, costituita da un
susseguirsi di archi e volte. Nel borgo si trova la chiesa dedicata a
Sant’Anna.
Chiusola fu sede di un castello
malaspiniano, ricordato nel 1268 e negli statuti trecenteschi di
Pontremoli. Oggi è un borgo montano con stretti vicoli, archi e scale
sviluppatisi attorno alla chiesa di San Michele. Nei dintorni si trova
il santuario della Madonna della Penna, a metà strada tra Chiusola e
Orneto.
Situato sull'estrema pendice meridionale del Monte Gottero,
Groppo fu sede di un castello, distrutto dalla Repubblica Genovese nel
1174. Il paese ha però mantenuto la sua struttura di borgo fortificato
di forma ellittica, con case-torri, edifici stretti ed alti posti uno
accanto all’altro in modo continuo lungo angusti vicoli per attrezzarsi
facilmente alla difesa. Sui muri delle prime case del centro storico
sono visibili alcune teste apotropaiche, antica tradizione rurale per
accattivarsi la buona fortuna in tempi difficili.
Costruita su un
colle a strapiombo sul fiume Vara, Cornice gode di splendidi panorami
su altri paesi come Brugnato, Borghetto Vara, Godano, le Alpi Apuane e
la piana del fiume Magra. Non rimane nulla dell’antico castello, citato
nel 1299, ma l’abitato è molto suggestivo, con interessanti edifici in
pietra, passaggi voltati e percorsi coperti che seguono il particolare
andamento della collina. Storicamente Cornice è attestata nel 1027;
divenne parrocchia nel 1133, quando l'abbazia di Brugnato fu elevata a
sede vescovile. Alla dominazione dei Malaspina nel Medioevo si sostituì
quella di Genova.
Una menzione particolare merita Costa, un paese
fortezza di chiara origine genovese, che mostra un aspetto difensivo
costituito da massicce strutture a volta.
Nella frazione di Airola
è visibile un santuario quattrocentesco dedicato alla Madonna della
Fontana, probabile opera del pittore fiammingo Jan Van Hemessen.
Dipendenza della pieve di Zignago, Antessio si trova immersa nel verde. La chiesa di San Lorenzo è il risultato di diverse ristrutturazioni e ingrandimenti.
Orneto
è un tipico borgo rurale di case di pietra immerso nella vegetazione. È
caratterizzato dal ponte Garolo, ad una sola arcata, che sovrasta il
torrente Gottero, a 32 metri di altezza.
Pignona
è un piccolo centro rurale anticamente filiale della Pieve di Robbiano.
Il borgo è strutturato intorno alla chiesa di Santa Croce, costruita su
un primitivo edificio del XIV secolo, con all’interno due bei
bassorilievi di marmo.
A Godano sono i resti del già citato castello dei Malaspina a controllo della via commerciale per Pontremoli.


