Arte e cultura
Nella frazione di Pieve, sede comunale, si trova un santuario meta di
pellegrinaggi, quello della Beata Vergine del Dragnone, in una località
sacra fin dai tempi degli antichi Liguri (si pensa anche che la statua
stele, ritrovata nel greto del rio Gravegnola, segnasse l’ingresso al
Bosco Sacro del Monte Dragnone, sede di culto presso i Celti), si
tratterebbe dunque di un caso di cristianizzazione di un culto
precedente, come testimoniano ritrovamenti archeologici dell’età del
ferro e alcuni aspetti del pellegrinaggio e del culto nel giorno di
festa.
Il Santuario attuale, terminato nel 1856 come riporta una
data incisa sul portale di ingresso, è stato costruito su un precedente
edificio del XVII secolo; ad unica navata, conserva una immagine
ottocentesca della “Vergine col Bimbo”.
Sempre a Pieve si trova
anche la Mostra Archeologica Permanente “Archeologia dei monti liguri
in alta Val di Vara” (facente parte del Sistema Museale della Provincia
della Spezia); con un moderno allestimento presenta i risultati degli
scavi del Castellaro, abitato d’altura frequentato dall’età del Bronzo
Medio fino a quella del Bronzo Finale (cioè circa 1600-1000 a.C.), e
quelli del villaggio medioevale di Monte Zignago distrutto dal fuoco
nel XIV secolo d.C..
Questi ritrovamenti permettono di ricostruire
la vita e i costumi dell’antichità nella zona, caratterizzata da una
base economica semplice ma immutata nel tempo, in alcuni suoi aspetti
fino al XIX secolo: commerci lungo le mulattiere, agricoltura frugale,
prodotti del bosco e allevamento.


